• Tabaccheria Internet Rivendita speciale n°18 – Centro Commerciale “Le Aquile” Sant’Anastasia (Napoli): storia del tabacco

La Storia del Tabacco

Il Tabacco comune (Nicotiana Tabacum) è una pianta coltivata da foglie del genere Nicotiana, usata prevalentemente come componente base per la produzione di sigari, sigarette e trinciato per pipa, nonché per essere usata anche come componente base di insetticidi. I climi preferiti dal tabacco sono quelli tropicali e subtropicali e, in generale, predilige temperature calde (comprese tra i 20 e i 30°) e umidità (60-85%), caratteristiche ideali dei paesi del centro e del sud America e, in misura minore, in alcune isole dell’Oceania.

Un po’ di storia

La storia di tale pianta inizia con la scoperta dell’America nel 1492, anche se scoperte successive hanno evidenziato che già molto prima di Cristoforo Colombo le civiltà di quel periodo (dette precolombiane), come Maya ed Aztechi facessero largo uso di foglie di tabacco durante le cerimonie religiose, usando soffiare con pipe di bronzo il fumo verso il sole e i quattro punti cardinali. Secondo gli storici, fu durante questi riti che i sacerdoti scoprirono che inalando il fumo prima di espellerlo nell’aria, che tali erbe bruciate infondevano nell’organismo un potere eccitante che facilitava la comunicazione con gli dei (omaggio al Dio Balan).

Nel film Apocalypto del 2006, famoso per l’estrema accuratezza dei particolari della civiltà Maya, si può notare come in una capanna di un piccolo villaggio, alcuni sacerdoti discutono davanti un braciere acceso dove bruciano foglie di tabacco.

Fu così che dopo l’avvento del navigatore genovese, il tabacco arriva in Europa come moda stravagante e riservata a pochi eletti, generalmente persone dell’alta aristocrazia. Fu per opera di Padre Ramòn Pane, compagno di avventure di Colombo nel suo secondo viaggio per le Americhe che la pianta si diffuse, prima in Portogallo e poi in tutto il continente, tanto che nel 1560 l’ambasciatore portoghese Jean Nicot fece omaggio a Caterina de’ Medici di foglie e semi di piante di tabacco che vennero chiamate “Herba nicotina”. Tali doni avrebbero dovuto “curare” malattie dello stomaco, ulcere e, incredibile a dirsi, malattie respiratorie quali asma e polmonite. Secondo alcuni medici del 1700, il tabacco avrebbe avuto un effetto miracoloso sulle carie dentarie, gli epilettici avrebbero recuperano l’equilibrio dopo aver fumato o masticato foglie di tabacco, e si diceva che fosse un’ottima medicina contro nausee, emicranie e capogiri. Con queste credenze, il passo da un uso semplice e per pochi, ad un vero e proprio abuso fu molto breve: aveva inizio la dipendenza.

Anche in Francia, durante il regno di Luigi XIII (1601 – 1643), medici dell’epoca iniziarono a sostenere che fumare o masticare foglie di tabacco fosse una pratica dannosa per la salute, cui seguirono a ruota paesi quali Persia, Turchia, Russia dove erano soliti infliggere pene corporali a chi facesse uso di tale pianta. Naturalmente anche nel periodo più oscuro del 1600, quello dell’Inquisizione Spagnola, i giudici dell’epoca non ci pensavano due volte a punire i trasgressori. I più fortunati venivano solo scomunicati dal Papa, in particolar modo durante il potere di Papa Urbano VIII. Ma in ogni caso, erano molto più numerose le voci che sostenevano le sue proprietà curative, e in virtù di questo molti medici del tempo ne consigliavano l’uso in fumo, polvere e foglie da masticare. Anche l’oreficeria intuì subito che con l’industria del tabacco si potevano incrementare gli introiti creando tabacchiere di tutte le fogge, soprattutto argento e oro, alcune addirittura contornate da diamanti che, da Luigi XIV a Carlo X, furono utilizzate come tangibile ringraziamento personale del sovrano.

Chi sospettò comunque che il tabacco non fosse proprio un toccasana, fu il re Giacomo I di Inghilterra (1566 – 1625) che si dimostrò un avversario tenace contro il tabacco a tal punto da promulgare una legge che ne vietasse il consumo.

Il tabacco in Italia

Fonti più o meno accreditate indicano che i primi semi di pianta di tabacco siano stati introdotti nel nostro paese verso i primi anni delle seconda metà del XVI secolo ad opera di Prospero Santacroce, Cardinale avido di denaro, che ebbe forti interessi legati al commercio del tabacco tanto è che fino al XVIII secolo a Roma, dove la famiglia Santacroce era ricca e potente, l’insegna nelle (poche) rivendite di tabacco era una croce bianca con lo stemma dei Santacroce. In quegli anni la pianta venne chiamata Erba Santacroce. Il Cardinale capì subito come la nuova erba piaceva al popolino per cui l’uso si diffuse presto in tutti i ceti sociali, dato che questa era considerata una panacea per i più svariati disturbi e mali.

Panacea: figura mitologica greca, personificazione della guarigione universale ottenuta per mezzo delle piante. (Fonte Wikipedia)

La sigaretta

Tabaccheria Internet Rivendita speciale n°18 c/o Centro Commerciale “Le Aquile” Sant’Anastasia (Napoli): i mozzonari

Foto Riccardo Garrone

L’ origine della sigaretta, la forma più comune per fumare il tabacco, viene fatta risalire alla guerra di Crimea, quando un carico di pipe colò a picco ed i soldati decisero di utilizzare il tabacco arrotolandolo nei contenitori di carta della polvere da sparo. Ma fu tra il 1920 e il 1940 che quello che era solo un vizio divenne una vera a propria piaga. Poi, durante la seconda guerra mondiale i soldati di qualsiasi nazionalità fecero largo uso di sigarette, per quanto in quel periodo le forniture fossero saltuarie proprio a causa del conflitto bellico; nei soli Stati Uniti alla vigilia della 2° guerra mondiale si consumarono 180 miliardi di sigarette, mentre in Europa, soprattutto durante la guerra, fiorì un influente mercato nero di contrabbando. Durante l’occupazione, poi, i soldati americani di stanza nel vecchio continente, compravano le sigarette per pochi centesimi, anche grazie alle sovvenzioni governative, che scambiavano a loro volta, procurandosi di tutto, scarpe, capi di abbigliamento e persino ragazze (ma si trattava di tempi veramente bui).

Nell’immediato dopoguerra, soprattutto a Napoli, causa l’enorme povertà creatasi con il conflitto mondiale appena concluso, nacque la figura del “mozzonaro”, persona che, tramite un apposito bastone a punta metallica, raccoglieva le cicche di sigaretta fumate e lasciate cadere per terra, ne estraeva il tabacco e con apposite cartine, creava nuove sigarette da rivendere.

Più tardi, con lo sviluppo della televisione e della pubblicità, la sigaretta influenzò ulteriormente i costumi della massa al punto che, dall‘immediato dopoguerra in poi, il vizio del fumo ebbe la sua massima diffusione: nasceva il mito dell’uomo duro e della donna in carriera, entrambi fumatori impenitenti.

Tabaccheria Internet Rivendita speciale n°18 c/o Centro Commerciale “Le Aquile” Sant’Anastasia (Napoli): pubblicità del tabaccoDalla televisione al cinema, era tutto un proliferare di eroi senza macchia e senza paura che, fra una sigaretta e l’altra, scoprivano spie nemiche o salvavano il mondo. Le industrie del tabacco americane, stanziarono somme colossali per promuovere le sigarette, mentre attori come Gary Cooper o attrici come Marlene Dietrich incarnarono perfettamente il modello di immagine della persona famosa e sofisticata che con il solo sguardo verso la cinepresa e una sigaretta ben posizionata tra le labbra “bucava” lo schermo del cinematografo.

In Italia, tra l’altro, per coloro che hanno vissuto gli anni ’60 del secolo scorso a Napoli, sarà facile ricordare che, in quasi tutte le bancarelle che vendevano sigarette di contrabbando, erano sempre presenti le “sigarette americane” o le “bionde” pubblicizzate e vendute come se fossero di gran lunga superiori (come qualità e aroma) alle sigarette nostrane (come non ricordare le famose nazionali senza filtro) o di quelle prodotte in qualsiasi altro paese.

Tabaccheria Internet Rivendita speciale n°18 c/o Centro Commerciale “Le Aquile” Sant’Anastasia (Napoli): Humphrey BogartUn altro classico, nell’immaginario collettivo, è la figura dell’attore Humphrey Bogart, eroe indiscusso della celluloide cui si fa riferimento nel binomio “cinema e fumo”. Si dice che, se nei suoi film non avesse fatto uso di sigarette, l’attore non avrebbe avuto lo stesso carisma che ha invece ottenuto come fumatore. A tal proposito nacque anche una parola, uno slang, il “bogarting”, ovvero l’azione di effettuare un lungo tiro dalla sigaretta alla maniera di Bogart nei suoi film.

Dovettero comunque trascorrere altri 10 anni dalla fine della guerra, affinché due ricercatori inglesi, Richard Doll e Bradford Hill, dopo studi su oltre 1500 pazienti affetti da cancro ai polmoni e malattie dovute al fumo, potessero stilare un rapporto medico, in cui si evidenziava come tali patologie fossero strettamente connesse al fumo, per cui, già dagli anni ’60 iniziarono ad apparire sulle confezioni di tabacco, avvertenze a tutela della salute pubblica. Tutto questo portò negli anni a venire ad un profondo cambiamento dell’industria del tabacco, all’aumento delle tassazioni fino alla pubblicità antifumo, talvolta con immagini estremamente reali delle conseguenze di un grave stato di nicotino-dipendenza.

Negli anni ’90 vengono intraprese le prime cause legali contro le industrie del tabacco.

Per chi fosse interessato a questo argomento, si consiglia la visione del film “Insider – Dietro la verità” con Al Pacino e Russel Crowe. Il film tratta la vera storia di Jeffrey Wigand, l’uomo che aveva rifiutato l’amore della famiglia per dedicare tutte le proprie energie nel salvare il mondo intero dalla dipendenza delle sigarette. (Fonte Wikipedia).

Ai giorni nostri, la conoscenza dei danni prodotti dal fumo in chi consuma tabacco, ma anche in chi ne respira passivamente il fumo ha portato in tutto il mondo occidentale ad evidenti cambiamenti di comportamento: non si fuma più nei locali pubblici, nei negozi, nei cinema, nei treni, negli aerei, mentre si moltiplicano le iniziative, tese ad aiutare a smettere di fumare; infatti le statistiche che misurano il fenomeno ci dicono che la percentuale di fumatori, sia maschi che femmine, è in continua, anche se lenta diminuzione.

2018-05-20T18:00:39+00:00 Tabaccheria Internet|

Leave A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, per fornire alcuni servizi. Continuando la navigazione ne consentirai l'utilizzo. Maggiori informazioni.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi